Mercato dei giochi vale 102 miliardi di euro

UPB rivela: “Il mercato dei giochi è una delle prime industrie del paese, vale 102 miliardi”

Pubblicato il da Francesco "Straydog" Healy

Secondo una previsione realizzata dall’Ufficio Parlamentare di Bilancio, il settore giochi nel 2017 ha chiuso con una raccolta paria a 102 miliardi, con vincente che lo scorso anno hanno superato i 77 miliardi e il payout.


L’Ufficio Parlamentare di Bilancio – un organismo indipendente costituito nel 2014 con il compito di svolgere analisi e verifiche sulle previsioni macroeconomiche e di finanza pubblica del Governo e di valutare il rispetto delle regole di bilancio nazionali ed europee - come rivelano i colleghi di agimeg, hanno effettuato una previsione sull’andamento del mercato dei giochi, rivelando che “stime recenti quantificano in oltre 102 miliardi la raccolta – del settore dei giochi – nel 2017” e che tra “il 2000 e il 2016, la raccolta complessiva da giochi, indice dell’ampiezza del mercato, è aumentata di cinque volte, passando in termini reali da 20 a circa 96 miliardi di euro”.

Sempre secondo l’UPB “il giro d’affari dell’indotto del settore (costruttori di giochi e componenti elettronici, commercio dei macchinari, noleggiatori e gestori di attrezzature, ricevitorie, sale bingo, gaming hall) è quasi raddoppiato dal 2006 al 2011, mentre Sisal – principale player del settore – ha effettuato investimenti per diversi miliardi in pubblicità. In definitiva, quella del gioco si è andata affermando come una delle prime industrie nazionali”.

Il gettito dei giochi vale così lo 0,6% del PIL italiano e a oltre il 2 per cento delle entrate tributarie complessive. Nella previsione di evidenzia inoltre che in Italia la tassazione sui giochi più alta che negli altri paesi UE, il doppio rispetto a Francia e Regno Unito, e quasi quattro volte quello di Spagna e Germania.

L’UPB rivela inoltre che “la stabilità del gettito erariale sarà garantita anche nel futuro dal comparto dei giochi tradizionali (lotto, lotterie, ecc.), che negli ultimi anni sta manifestando una sostanziale stabilità nella raccolta”. Anche il il segmento delle scommesse però “grazie al recente cambio di base imponibile (a essere tassato è ora il margine lordo e non più la raccolta) e alla sanatoria che ha recentemente portato all’emersione dei cosiddetti centri di trasmissione dati (CTD), potrebbe invece garantire all’erario incrementi di gettito”.

Infine si fa notare che una maggiore tassazione può influenzare positivamente il processo decisionale degli individui e ridurne i rischi sociali.

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