Luigi Di Maio

Limitazione gioco online, Di Maio: “Chi percepirà reddito cittadinanza non potrà gettar soldi giocando”. E alcol, fumo, droga e prostituzione?

Pubblicato il da Francesco "Straydog" Healy

Dopo Di Battista è il turno del politico Luigi Di Maio (M5S) sparare groppo sul gioco d’azzardo. In un recente intervista ha infatti parlato dell’idea di introdurre una tessera giocatore e limitare così il gioco online , sopratutto a chi percepirà il reddito di cittadinanza.


La scorsa volta vi abbiamo riportato le parole dette da Di Battista a Fabio Fazio su Rai Uno nella trasmissione Che Tempo Che Fa, dove il politico del M5S esponeva la volontà del suo partito di trovare i fondi necessari al reddito di cittadinanza aumentando le tasse sul gioco d’azzardo. Un’idea perdente in partenza.

Ora a spararne un’altra è il suo collega di partito Luigi Di Maio. Intervistato dal mensile “Vita”, il candidato a premier ricorda le battaglia vinte contro le slot machine: “Il nostro programma è il frutto di una battaglia di 5 anni al fianco delle associazioni, portata avanti in Parlamento, nei Comuni e nelle Regioni. I Comuni a 5 Stelle, da Torino a Roma passando per Livorno, hanno adottato delibere a tutela della salute dei loro cittadini, fissando distanze da luoghi sensibili come chiese e scuole, e limitando gli orari”.

Sul tema slot machine non possiamo che essere d’azzardo. Allontanare le macchiette da luoghi sensibile è cosa giusta, ma come sempre poi arriva l’esagerazione, sopratutto quando si parla dell’online. Anche qui l’obbiettivo è quello di limitare il gioco, adottando un tetto massimo di scommesse annue. E per farlo Di Maio spiega che sarà introdotta “una tessera personale, con la quale controlleranno i flussi e si potrà prevenire la diffusione tra i giovani. Un esempio: chi percepirà il reddito di cittadinanza non potrà gettar soldi nel tentar la sorte e, se scoperto tramite la tessera, perderà il sostegno al reddito”.

Alessandro Di Battista da Fabio Fazio
Alessandro Di Battista da Fabio Fazio

Ora, che venga introdotta una tessera per impedire ai minorenni di poter giocare, va bene, che si impedisca anche ai beneficiari del reddito di cittadinanza di buttar via i proprio soldi giocando, va bene. Solo che sorgono alcuni dubbi e problemi riguardanti il gioco online e il reddito di cittadinanza.

Di Maio dice quindi di voler limitare il gioco online, Battista dice che i soldi per i redditi di cittadinanza arriveranno aumentando le tasse al gioco in rete. Ora se meno persone giocheranno per via delle limitazioni, altri giocheranno di meno per via dell’aumento delle tasse, ma i soldi che dovrebbe arrivare dal gioco d’azzardo online per creare i redditizi di cittadinanza da dove si prenderanno?

Inoltre, va bene controllare che i beneficiari del reddito di cittadinanza non brucino tutto in gioco d’azzardo, ma siamo sicuri che questo è l’unico vizio degli italiani? Siamo tutti gioco dipendenti? Forse si esagera. In più, con la tessera del giocatore controlleremo quanto e chi giocherà online, ma come facciamo ad evitare che i beneficiari del reddito di cittadinanza non brucino i loro soldi comprando alcolici, sigarette, andando a prostitute, giocando in borsa, al bingo, facendo trading online, o anche comprare droga per uso personale o per rivenderla? Una tessera per ogni vizio degli italiani ci vorrebbe. E ora, fra i vari vizi sopra elencati, quello del gioco d’azzardo online è forse il male minore.

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