Roulette in movimento

Giochi da casinò: alla roulette in Italia ci giocavano già nel 500 e la chiamavano Girella

Pubblicato il da Francesco "Straydog" Healy

Il gioco d’azzardo ha radici lontane. Da subito l’uomo ha imparato a scommettere, tanto che già nel 2000 a.C. sono descritte le prime forme di trucchi per vincere al gioco. Oggi però vi vogliamo parlare delle origini della roulette, uno dei giochi più affollati all’interno di un casinò.


Gli storici dicono che già ai tempi dell’impero romano esisteva qualcosa di simile. A giocare alla roulette più antica del mondo erano i legionari romani, che usavano uno scudo che facevano girare su una punta di una lancia. A giocarci però erano anche i contadini, che usavano però una ruota di un carro, che girava su un’asse verticale. Il gioco veniva chiamato ‘Ruota della fortuna’.


Il gioco si è poi evoluto e in ogni angolo del mondo vi era una variante. Ma restando in Italia, intorno all’anno 500, si praticava un gioco denominato la Girella, che tutt’ora vediamo nelle feste di paese. La Girella consiste nel far girare una ruota, divisa in settori, e di un ago ad indicare il premio vinto dal fortunato acquirente del biglietto di quel settore uscito.


Come vediamo c'è stata una lenta evoluzione, ma non sappiamo con certezza a quale delle tante varianti si ispiri realmente la roulette moderna. Sappiamo solo che nel diciassettesimo secolo, nel 1657, il matematico francese Blaise Pascal inventa la roulette moderna. Un gioco che nasce dallo studio dei moti perpetui e dei movimenti cicloidali.


E solo intorno al 1796 fa la sua prima comparsa nelle sale da gioco francesi e oggi come sappiamo è il gioco più popolare nei casinò di tutto il mondo. Se si entra in una casa da gioco, difficile resistere alla tentazione di fare una puntata alla roulette. Possiamo dire che questo gioco è impresso nel nostro dna, dato che ci giocavano già più di duemila anni fa i nostri antenati.


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