Casinò di Sanremo

Quale futuro per i quattro casinò italiani?

Pubblicato il da Francesco "Straydog" Healy

Non è stato di certo un anno felice in tempismi di incassi per i casinò terrestri italiani. Solo a Sanremo si è registrato un segno più, a Venezia, Saint Vincent e Campione, si è chiuso con un rosso in bilancio. Dati certo non incoraggianti per le case da gioco.


Gli italiani non amano più il gioco d’azzardo? Calo dei turisti? Come spigare questa tendenza negativa delle quattro case da gioco italiane?

Per la prima domanda la riposta è senza dubbio no. Se andiamo a controllare infatti i risultati dei casinò online, vedremo una linea in continua crescita. Dunque gli italiani non hanno smesso di colpo di giocare, solo che farlo online è decisamente più comodo e alla portata di mano. D’altronde per chi abita in Sicilia, l’unico modo per fare qualche puntata alla roulette, al blackjack o ad altri giochi è collegarsi online, più conveniente che fare centinaia di chilometri per raggiungere una delle quattro case da gioco italiane dislocate fra le altre cose in zone non proprio facilmente raggiungibili.

Zone all’epoca scelte con cura, perché i casinò doveva trovarsi in quei luoghi dove la presenza di una casa da gioco avrebbe aiutato la città, perché avrebbe attratto turisti o gli italiani a tentare la fortuna in luoghi di confine come Sanremo, Saint Vincent, Venezia o Campione. Nello stesso tempo il gioco d’azzardo non era a portata di mano di tutti gli italiani, e così in un certo senso lo Stato ha protetto i suoi cittadini dal cadere nel vortice della ludopatia.

Una politica che forse anni addietro ha pure funzionato, ma che oggi risulta davvero essere inutile e dannosa. I casinò italiani non attirano più l’interesse di un tempo, ne degli stranieri e ne degli italiani stessi. I numeri in calo lo dimostrano. D’altronde oggi c’è l’online che ha abbattuto ogni distanza.

Casino Campione d'Italia
Casino Campione d'Italia

Si certo, il fascino di giocare in un casinò è sempre impareggiabile, ma doversi fare un viaggio di ore per raggiungere una meta solo per giocare, oggi è un opzione non contemplata dalle persone. Eppure come dimostrano i dati dell’online, non si è perso l’interesse verso il gioco d’azzardo. Solo oggi risulta stupido per un romano, fiorentino, napoletano, siciliano e per tutti quelli lontani dai quattro casinò italiani, andare a fare una puntata al casinò.

E oggi così ci ritroviamo con la Procura che chiede il fallimento del Casinò di Campione, Saint Vincent e Venezia anch’essi a rischio causerà per via degli incassi non proprio convincenti. Insomma, se nulla cambierà, non è difficile immaginare che un giorno potremmo restare senza nemmeno una casa da gioco in Italia.

Ora arriveranno le Politiche, forse ci sarà un volto nuovo al comando del paese, e forse qualcuno potrebbe accettare l’idea di aprire nuove case da gioco in tutta la nostra Penisola, magari in grandi città come Roma e Napoli, portando nuovi posti di lavoro ed entrate per i Comuni. Perché non vi è alcun dubbio che due città ricche di turisti come lo sono Roma e Napoli, siano perfette per ospitare un casinò. Se poi crediamo ancora alle favole che all’improvviso tutti diventerebbero ludopatici, che allora non ci sono speranze per questo paese. E’ come dire che negli Stati Uniti ci sono il maggior numero di morti per arma da fuoco, perché in tv vedono troppi film violenti, ovvero gli stessi che vediamo noi e che vedono negli altri paesi, dove però non si registrano gli stessi morti.

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