Si apre un nuovo capitolo nel processo Phil Ivey vs Borgata Casino

Phil Ivey vs Borgata, si apre un nuovo capitolo: le imperfezioni sulle carte Gemaco sono irrilevanti

Pubblicato il da Francesco "Straydog" Healy

 

La battaglia legale che va ormai avanti da 5 anni prende una nuova direzione, dopo che i produttori di carte Gemaco hanno ricordato alla corte che la partner di Phil Ivey, Chen Yin Sun, ha dichiarato che le imperfezioni del deck sono irrilevanti.


Come ricordano i colleghi di calvinayre, Phil Ivey sta lottando per cercare di tenersi gli oltre 10 milioni di dollari vinti ad un tavolo del baccarat del casinò Borgata di Atlantic City. Soldi che secondo la casa da gioco, il poker pro statunitense, avrebbe vinto, assieme alla sua partner Chen Yin Sun, con l’inganno, sfruttando un’imperfezione presente sulle carte da gioco utilizzate al tavolo.

Ivey ovviamente sostiene di aver vinto quei soldi regolarmente, ma secondo i giudici non è così, ed è stato infatti condannato a ripagare il Borgata dei 10.1 milioni di dollari. Cifra non ancora pagata poiché il giocatore ha fatto appello alla Terza Corte d’Appello Statunitense, ma prima delle sentenza definitiva, c’è da attendere la contesa separata nata fra il Borgata Casino e il produttore di carte Gemaco.

Nel processo che vede in lotta il Borgata Casino e Gemaco, i legali di quest’ultimi hanno presentato ai giudici una dichiarazione rilasciata da Chen Yin Sun in tribunale, che sosteneva di poter identificare le imperfezioni di qualsiasi carta, qualsiasi deck, a prescindere dal produttore.

Questo vorrebbe dimostrare che la Gemaco non ha commesso nessun torto, come suggerisce anche la deposizione dove si legge che le carte da gioco Gemaco soddisfano lo standard di imperfezione fissato dall’organo governativo. Insomma, il caso resta aperto e potrebbero esserci a breve nuovi colpi di scena.

Storie correlate

In dieci anni perde alle slot una grossa cifra che ora gli sarà restituita con gli interessi: la decisione del giudice

Decreto Dignità, Mariastella Gelmini (FI): “Provvedimento contro la ludopatia finanziato con l’aumento del PREU: semplicemente ironico”

Decreto Dignità, confronto D’Incà (M5S) - Marattin (PD): “Il gioco non è ludico, è azzardopatia”… “Solo una misura sloganistica”

Parliamo anche di:
Notizie correlate