Tommy Hyland, il più abile contare ai tavoli del blackjack

Campioni del Blackjack, alla scoperta del re del card counting Tommy Hyland

Pubblicato il da Francesco "Straydog" Healy

Oggi vi parliamo di Tommy Hyland, conosciuto nell’ambiente del blakcjack come il re del card counting. Uno dei giocatori più attivi e vincenti dal 1979. Non a caso è stato uno dei primi ad entrare nella Hall of Fame riservata ai giocatori di blackjack.


La storia ai tavoli da blackjack di Tommy Hyland inizia nel 1979, dopo che questi si era lasciato ispirare dal libro scritto da Lawrence Revere, “Playing Blackjack as a Business”. Da allora ha accumulato una fortuna ai tavoli.

Come tutti i più grandi giocatori di blackjack, anche Tommy Hyland si è creato una propria squadra, che all’inizio operava sopratutto nei casinò di Atlantic City. All’inizio erano appena quattro di loro, e ognuno investì una cifra di 4mila dollari, che però ben presto trasformarono in 50mila dollari.

Negli anni ovviamente il team di Hyland è cambiato più volte, anche perché tutti i membri della saura originale optarono per il mercato asiatico, dato che ad Atlantic City la vita era diventata dura per i contatori di carte. Tommy però non ha seguito i suoi compagni e ha continuato il suo lavoro assumendo nuovi membri nel team.

21, il punteggio più alto nel blackjack
21, il punteggio più alto nel blackjack

?Un team che ad un certo punto ha raggiunto anche i 40 membri, ognuno esperto in varie strategie. Chi sfruttava le sue abilità di card counting, chi usava la tattica dell’ace sequencing e chi del shuffle tracking. Tommy Hyland ovviamente era un maestro del card couting e le sue abilità le ha poi trasmesse negli anni ai suoi membri del team.

Il metodo favorito di Tommy Hyland, nel contare le carte, era il sistema high/low. In realtà è stata l’unico sistema da lui adottato, ed effettivamente per lui ha funzionato alla grande. Ha funzionato tanto bene che negli anni i casinò hanno iniziato a prendere provvedimenti, bagnando lui e i membri del team.

Per un periodo hanno infatti adottato diversi travestimenti, e Tommy una volta ha anche indossato un abito da Babbo Natale per giocare in un casinò di Atlantic City. Oggi però questi giorni sono lontani, perché contare le carte viene ora considerata come un’abilità e bannare i giocatori non è più così di moda.

E ai giorni nostri, Tommy, continua a far visita i casinò una volta la settimana, tentando di sbancare i tavoli del blackjack come ha fatto per più di vent’anni.

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