DDL per nuovi casinò live presentato in Senato

In Senato presentato nuovo disegno di legge per l’apertura di nuovi casinò terrestri sul territorio italiano

Pubblicato il da Francesco "Straydog" Healy

Aprire nuovi casinò terrestri su suolo italiano, un tema discusso a lungo negli ultimi anni, e ora in Senato rilanciano con una nuova proposta di legge per l’apertura di nuove casa da gioco, con lo scopo di aumentare lo sviluppo turistico nel paese.


Il nuovo disegno di legge, come riportano i colleghi di gioconews, è stato presentato dai senatori di Forza Italia Gibiino, Bernini, De Siano, Malan, Pelino, Pagnoncell, Lionello, Serafini, Zuffada, Ruvolo, Auricchio, D'Alì, Amidei, Rossi, Aracri, Rizzotti, Mandelli, Piccinelli, Boccardi, Cassinelli, Compagnone, Razzi, Mauro, Marin, Ceroni, Mancuso, Albertini, Alicata e Fucksia.

Il DDL presentato in queste ore in Senato è intitolato "Istituzione di nuove Case da gioco in località turistiche e adozione del Codice del gioco d'azzardo". La proposta verrà assegnata alla Commissione competente per poi essere discussa.

Da anni ormai si dibatte sul tema casinò terrestri in Italia, fra favorevoli, contrari e scettici. Nel nostro paese ricordiamo che per giocare alla roulette o al blackjack bisogna recarsi al Casinò di Sanremo, oppure al Casinò Di Saint Vincent, o anche al Casinò Campione d’Italia, oppure i uno dei due casinò presenti a Venezia.

Ma perché i casinò italiani si trovano tutti al nord e collocati in zone limitrofe del paese? A questa domanda abbiamo risposto più volte ed è tutta colpa di una legislazione abbastanza lacunosa per quello che riguarda il gioco d'azzardo e i casinò live.

Sono state scelte zone di confine con la scusa di favorire il turismo e negli anni ai casinò italiani è stata sempre concessa una deroga speciale costantemente rinnovata con la giustificazione di fermare i flussi di giocatori diretti oltre frontiera e di consentire lo sviluppo di zone che al tempo erano considerate in depressione economica.

Motivazioni che a oggi non hanno più valore, e il voler ignorare il tema casinò terresti, non ha fatto altro che favorire il gioco non controllato e illegale, per no palare dei posti di lavoro che si creerebbero con l’apertura di nuove casa da gioco.

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