Giocare d'azzardo in vacanza? Meglio il cibo!

Pubblicato il Cibo batte azzardoUn sondaggio effettuato dalla Coldiretti ha evidenziato come soltanto il 2% dei vacanzieri scelga la propria meta in base alle strutture legate al gioco d'azzardo. Il criterio numero uno rimane ancora l'intramontabile forchetta.

Per la stragrande maggioranza degli italiani, le vacanze estive 2013 sono già un ricordo. Sempre più persone, tuttavia, scelgono di rimandare le ferie alla seconda metà di agosto, o meglio ancora a settembre, per risparmiare in tempi di crisi. Ma quali sono i criteri per scegliere la meta del proprio meritato riposo?

Se lo è chiesto, a margine del censimento sui prodotti agroalimentari tradizionali delle regioni italiani, la Coldiretti (Confederazione Nazionale Coltivatori Diretti), ottenendo risposte che in qualche modo toccano anche gli amanti dei casinò e affini. Le risposte sono state meno scontate di quanto si possa immaginare.

Si dice infatti che gli italiani siano sempre più un popolo di giocatori d'azzardo. E allora come mai solo il 2% degli intervistati ha risposto di tenere in considerazione la disponibilità di strutture legate al gambling, quando deve decidere dove andare in vacanza? La palma del criterio numero uno va al cibo, che col 35% supera la visita a musei e mostre (29%).

Fanno meglio del gioco d'azzardo persino lo shopping, scelto come criterio più importante dal 16% degli intervistati, e la ricerca di nuove amicizie, che ha ottenuto il 12%. Italiani anche più sportivi che giocatori d'azzardo, visto che lo sport è fondamentale per il 6% di chi è stato interpellato dalla Coldiretti.