Giochi e tasse, si torna a parlare di aumento

Pubblicato il A caccia della copertura per l'IMUAncora una volta l'aumento delle accise su giochi, bolli e sigarette sembra essere la fonte principale per recuperare i soldi persi con la sospensione della rata di giugno dell'Imu. Ma nonostante ciò, sarà difficile evitare la seconda rata.

Ormai sta diventando uno di quei tormentoni ciclici come l'apertura di nuovi casinò terrestri, o l'apertura dei circoli di poker live: l'aumento delle accise sui giochi, legata alla sospensione della rata di giugno dell'Imu, spostata a settembre. Bisogna trovare circa 2,4 miliardi di euro, senza dimenticare che in calendario è prevista anche una seconda rata, a dicembre.

Il ministro dell'Economia Saccomanni, insieme con il Presidente del Consiglio Enrico Letta, stanno studiando un piano che, secondo alcune fonti, avrebbe già trovato 3,4 miliardi di euro. Sufficienti dunque a coprire solo la prima rata dell'Imu, ma non tutta la seconda. Ne sapremo di più tra qualche giorno, quando (presumibilmente mercoledì o giovedì) ci sarà il prossimo Consiglio dei Ministri.

Ci risiamo, dunque. A nulla sembrano valere le raccomandazioni degli addetti ai lavori, che hanno più volte sottolineato come un aumento delle accise sui giochi potrebbe rivelarsi controproducente: se i payout si abbassano, per far fronte alla nuova tassa, è più che possibile che i giocatori diminuiscano, e con essi anche il gettito erariale.